Fabio in quella struttura doveva essere accolto e coccolato, invece il  ragazzo Down di 41 anni, in quel “nido” ha conosciuto un operatore che, anche a schiaffi, lo costringeva a rubare i soldi della madre. Solo quando lei si è accorta dei furti lo ha convinto a denunciare l’aguzzino.  

La notizia è arrivata, quindi,  ai carabinieri della compagnia di Carpi. Il comandante  Alessandro Iacovelli ha organizzato la trappola. Ieri a Fabio sono stati consegnati 20 euro con un segno identificativo, consegnati come di consueto  all’operatore.  A questo punto  è scattato il blitz con i militari che sono entrati al  centro disabili “L’Arcobaleno” di Mirandola e arrestato all’uomo di 39 anni.  

Un lieto fine per una brutta storia. L’operatore ha  negato l’estorsione – è stato denunciato con la forma aggravata visto il ruolo che rivestiva –  sostenendo che si trattava di un prestito.  

Fabio  dopo la conclusione della vicenda ha chiamato i carabinieri, moriva dalla voglia di scattarsi una foto con loro ed in particolare con il berretto dei carabinieri. E’ stato accontentato.