Il teorema Ivano Marescotti – votare Cinque Stelle per ribaltare il tavolo politico ma restare comunista e di sinistra – ha vinto. Almeno un 20% dei nuovi votanti del M5S  – sostiene l’Istituto Cattaneo di Bologna, specializzato in flussi elettorali – viene dal PD. Un ciaone, vero vero, questa volta. Avanti con i penta stellati, ma  attenti e vigili per non farli scivolare a destra: “Sono soddisfatto, un esito andato oltre le migliori aspettative.  Così si sono messi in un angolo Berlusconi, Renzi”.  Questo il pensiero dell’attore Ivano Marescotti, una vita a sinistra, con una recente candidatura alle elezioni europee con la lista L’Altra Europa on Tsipras. 

Il segretario, infatti, ha annunciato le dimissioni. Marescotti ci crede?

“Pensa solo per lui, non ha dignità politica. Aveva detto che se perdeva il referendum costituzionale se ne andava. Parole sue: <Non sono come gli altri, io se perdo mi dimetto dalla politica>, invece ha subito negato se stesso. Ora ha fatto finta di dimettersi, decide pure quando dimettersi perchè in realtà  vuole tenere in mano le redini della situazione. Un personaggio arrogante, uno da Bar Sport“.

Pensa che farà il suo partito personale, En marche renziano? 

“Ha già il suo partito, ha allontanato tutti, ha costruito una sua lista  personale – chi eletto, chi trombato –   sono tutti vicini di casa, li ha tutti in pugno. Sempre che non arrivi un rigurgito di dignità. Ma finirà, un partito privato  lo poteva fare solo Berlsuconi perché aveva i mezzi finanziari, poteva pagare. Ma questo qui… al limite funziona se hai il partito in Toscana ed in Emilia-Romagna dove distribuisce posti di lavoro”.

C’è chi dice di parlare con i 5 Stelle, vedi Chiamparino presidente della Regione Piemonte – , chi propone di tentare un accordo con loro?

“Siamo a parti invertite rispetto a Bersani che fu sbeffeggiato e in quel modo consegnarono il Pd alla destra. Ora sono i 5 Stelle che chiedono al Pd  e lui – Renzi, Ndr – ha già detto che non farà nessun accordo. Non c’è limite al peggio. Eppure ci sono dei punti  in comune, se vogliono si può fare una svolta a sinistra, evitando di  spingere  i 5 Stelle in mano alla Lega”.

Pensa che siano più vicini alla sinistra?

“Nei 5 stelle c’è una minoranza a destra, ma  la gran parte sono ex elettori del Pci e della sinistra. Se tu li spingi a destra non fai gli interessi del paese ma i tuoi“.

Non ha votato Liberi e Uguali, lo ha  annunciato parlando di partitino e infatti nelle urne non hanno raccolto granché.

“Hanno preso meno voti di noi alle Europee – L’Altra Europa con Tsipras  dove Marescotti era candidato, Ndr –  quando abbiamo superato il 4% e il Pd il 40%. E’ stato un fallimento totale perché non è un partito, ma un lista che serviva ai capi per trovarsi un posto“.

Resta comunista, sempre di sinistra nonostante il voto ai 5 Stelle?

Io non sono un ex Pci,  io sono e resto comunista. Votare 5 Stelle significa non  portare a destra il movimento“.

Gian Basilio Nieddu

Micro Biografia

Ivano Marescotti è  attore in teatro, al cinema, in televisione. Dopo aver lavorato dieci anni all’ufficio edilizia della Provincia di Ravenna, nel 1981 ha scelto il teatro al posto dello stipendio fisso da impiegato. Poi il salto nel cinema, con grandi registi internazionali e nazionali: da Anthony Minghella Ridley Scott, da Marco Risi Roberto BenigniPupi Avati Maurizio Nichetti. Negli anni novanta ritorna ai classici della letteratura: Dante Ariosto, ma in romagnolo. Nel 2014  si candida  alle Europee per la lista Tsipras, ispirata alla sinistra radicale, e continua a recitare. Uno degli ultimi lavori è la recitazione in “A casa tutti bene” di Gabriele Muccino.