Se è vero che le Brigate Gialloblu sono state il Gruppo più rappresentativo e longevo della tifoseria modenese ..(hanno calcato i gradoni del “Braglia” per 31 anni), và ricordato che i fondatori delle BG quando non erano allo Stadio si ritrovavano giornalmente nella Piazzetta del Carmine meglio nota come Piazzetta San Biagio.

In questo luogo stazionavano un gruppo di ragazzi che costituirono una “compagnia”, un’ abitudine tipicamente anni ottanta, di marcare il territorio in una sorta di “clan”, all’epoca a Modena c’erano le compagnie del Duomo, Piazza Matteotti, la Madonnina, Modena Est, La Crocetta, La compagnia di Adani ecc.

Quella di San Biagio era composta da ragazzi tra i 13 ed i 30 anni seduti sui motorini o sulle vespe e moto truccate oltre ad improbabili biciclette arrugginite e citroen pallace; questi ragazzi passavano ore a progettare e sognare in un mondo che scorreva molto più lentamente di oggi.

Uno degli argomenti erano le sfide, gli scherzi, ma soprattutto si progettava su come poter seguire il Modena Calcio, organizzando trasferte fuori città preparando coreografie e tutto quel folklore..dai fumogeni ai tamburi agli striscioni alle bandiere che all’epoca erano la splendida cornice di un calcio diverso da quello attuale.
Oggi tutti i divieti che hanno colpito gli Stadi hanno ucciso la passione per queste atività come per “processo alle intenzioni”, la tessera del tifoso ed altre amenità hanno allontanato le persone dagli stadi.

 

San Biagio… il dopo scuola, il dopo lavoro, la seconda casa

Ricordo bene avendo frequentato questo Gruppo che chi come me che all’epoca aveva tredici anni San Biagio era un punto di riferimento, era il dopo scuola, il dopo lavoro, la seconda casa ..la certezza di incontrare qualcuno di familiare.. 
Quanti ricordi…tanti episodi dagli scherzi che evocavano il film Amici Miei di Tognazzi, fino alle risse sullo stile “ I guerrieri della Notte” e l’Arancia Meccanica di Kubrik.

C’era tra NOI quel sentimento incredibilmente forte che si chiamava AMICIZIA e che dopo quarantanni resiste e ci unisce al di la’ del credo politico e religioso, con una indomabile passione per i GIALLI che ci portiamo da sempre nel cuore.
Cambiano le mode, a volte cambiano le persone, ma per chi ha respirato questa “aria” questo te lo porti dentro tutti i giorni, e non mi riferisco solo allo zolfo che emanavano i fumogeni che accendevamo nella piazzetta di San Biagio e nelle vie del Centro perchè l’attesa di arrivare alla Domenica era infinita ….

In seguito parleremo anche di coloro che hanno fatto LA STORIA DEL GRUPPO e che sono ricordati sempre malgrado siano prematuramente scomparsi infatti lo striscione NOI DI SAN BIAGIO TUTTI PRESENTI sta a significare proprio questo.Nel prossimo articolo racconterò brevemente la storia di mio fratello Giorgio, noto come GIORGIO VIVE, la persona che mi ha fatto innamorare di questo mondo e dei “gialli” e che ha contribuito in maniera determinante alla diffusione delle Brigate allargando oltre la Piazzetta di San Biagio il concetto di Gruppo e l’inclusione della indispensabile Provincia gialloblù spendendosi sempre per fare da collante tra le varie anime del tifo gialloblù cercando di evitare i personalismi ed i “distinguo….”

Francesco Gagliani Caputo ..NOI DI SAN BIAGIO